Nel corso degli anni lo ha definito «un criminale condannato tre volte, «un premier inadatto a governare l’Italia», «il peggior perdente», «uno sbruffone», «un affarista». Ha chiesto agli italiani di «licenziarlo», ha spiegato che il suo governo era un «comodo comfort per la mafia».
— The Economis parlando di Silvio Berlusconi