NUOVE PROTESTE - Sempre a Pechino cinque attivisti filo-tibetani hanno inscenato una protesta in piazza Tienanmen e sono stati fermati per questo dalla polizia che è intervenuta dopo una decina di minuti. Lo afferma il gruppo Students for a Free Tibet in un comunicato. Quattro degli attivisti hanno dato vita ad un cosiddetto «die in»: si sono sdraiati per terra avvolti in bandiere tibetane e hanno finto di essere morti, mentre il quinto attivista spiegava ai passanti i motivi della protesta. I cinque attivisti, David Demes, tedesco, 21 anni, Evan Silverman, 31, Diane Gatterdam, 55 e Joan Roney, 39, statunitensi e Chris Schwartz, 24, canadese sono ora trattenuti dalla polizia cinese. Si tratta della terza protesta organizzata questa settimana a Pechino da Students for a Free Tibet, un’organizzazione formata da esuli tibetani e simpatizzanti occidentali diretta dal tibetano Lhadon Tethong. Nelle precedenti iniziative, attivisti avevano esposto striscioni pro-Tibet e bandiere tibetane il 6 agosto e anche sabato mattina nei pressi del Nido d’Uccello, il nuovo stadio di Pechino.
—

Corriere della Sera, 9 Agosto 2008